natura,  spiritualità

Dove viviamo

La mia voglia di scrivervi nasce forte e spesso nel viaggio di ritorno dalle “gite” obbligate nella mia città natale. Ormai quando devo andarci è sempre un peso, che trasformo in visita positiva incontrandomi con le persone care o amiche e questo si che mi riempie di gioia.

Di base non ci vado volentieri e i motivi delle mie visite sono perlopiù burocratici.
Pensare che ci ho abitato piacevolmente per quasi tutta la vita, ossia 40 anni, esclusa la parentesi

barcellonese. Così mi sono interrogata sul perché di questa pesantezza.
Bhe per prima cosa quando rientro in valle inizio a “respirare”…la differenza della qualità dell’aria la si sente a naso ed è sconvolgente. Di solito ogni volta che torno a casa vado a fare un piccolo giro nel bosco, raggiungo un punto panoramico e mi riempo di bellezza, silenzio e grandi respiri.
Poi i colori: cromaticamente qui se ne vedono di più e in ogni stagione. Anche in una giornata di pioggia come quella di ieri , sfumature blu scuro e verdi mozzafiato nel confine tra cieli e montagne risaltano sullo sfondo e campi fioriti accolgono prepotenti gialli, con tocchi rossi e viola ovunque.
Poi la dimensione delle case (e la conseguente minor cementificazione): qui in valle sono rari i condomini, tantomeno i palazzi; nel paese dove vivo io non ci sono proprio! Ma vedo tanti bucolici tetti, li adoro letteralmente.
Altro aspetto è la quantità di persone: dunque premetto che non voglio fare l’eremita, anzi credo di essere una persona chiacchierona e piacevole con chi mi piace, ma gli “assembramenti” non li ho mai graditi. In realtà ad un livello più profondo, vivere qui ti permette di conoscere o quantomeno ad identificare meglio molti abitanti del paese. Sono meno, ma è molto più frequente incrociarne qualcuno, salutarsi e scambiare qualche parola.
L’altro giorno è venuto fuori il tema vacanza. Nella mia vita posso dire con grande gratitudine di non aver mai saltato un anno. Per me le vacanze e lo stacco dalla routine quotidiana erano imprescindibili; piuttosto risparmiavo su tutto e organizzavo viaggi low cost, ma mi sono sempre ritagliata quei preziosi momenti. Perché credo che siano le esperienze ad arricchire la nostra vita.
L’anno scorso a fine luglio mi sono trasferita qui il giorno dopo aver firmato l’atto della casa e tra piccoli lavoretti e il grande cambiamento ho fatto turismo di prossimità, decidendo di viverlo già idealmente come una sorta di vacanza. Ad oggi è passato quasi un anno e la cosa incredibile è che non sento questo desiderio impellente di staccare o di evadere. Quindi abbiamo deciso che magari faremo una settimana o poco più, spostandoci solamente in valle, ma più in alto (alta valle) in modo da agevolare la conoscenza e gli spostamenti di zone incantate ed incantevoli, ma che fanno parte sempre del nostro territorio. Trovo tutto questo veramente significativo, un segnale molto forte che mi fa credere di aver fatto la scelta giusta assecondando il mio sentire.
E se si superano le paure che ci autosabotano, la strada è in discesa.
Avete mai pensato dove vorreste vivere? Vi piace il luogo dove vi trovate?
Secondo me ci pensiamo troppo poco, perché il cambiamento di casa, luogo e a volte nazione o continente comporta un uscita dalla propria zona di confort non indifferente. Ma credo anche che il posto dove viviamo sia fondamentale per il nostro benessere psico fisico.
Pensateci.
Ora vado nel bosco a raccogliere quelle deliziose pignette di Ontano che producono uno dei miei inchiostri preferiti, perfetto per scaldare una giornata umidiccia come questa.
A presto,
Valentina, seminatrice di creatività

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