crescita personale,  natura

Germoglio

Vi scrivo con gioia dal tavolone centrale dell’Oficina selvatica, il penultimo giorno dell’anno. Uno sguardo verso la finestra ai tetti innevati, mangiatoia appesa sul balcone ancora senza ospiti e bandierine tibetane danzanti.
Stufa accesa, cuor contento. Le notizie attorno a me non sono felici, ma cerco il mio centro all’interno. Mi auto accolgo e rincuoro, tirando le somme dell’anno appena trascorso. E soprattutto penso che si, l’anno è stato complesso, inaspettato, ma ci sono sempre altrettante cose ed eventi meravigliosi che sinceramente vale la pena ancora ringraziare per tutto ciò che abbiamo. Mi dispiaccio molto e silenziosamente quando sento dire che è stato un anno terribile. Nel senso…disgrazie personali, nazionali e nel mondo succedono sempre. Ma molto spesso quando i media non ce ne parlano non le consideriamo e viviamo abbastanza contenti e spensierati. Ancora una volta e vi assicuro che ci ho ragionato bene prima di mettere questo pensiero nero su bianco, penso che il punto di vista da cui guardiamo le cose sia importante. Va coltivato, allenato.
Il ringraziare è fondamentale. Qui sul tavolo vicino al tablet ho con me il quadernino nero che ho dedicato a inizio anno a questa pratica. Non è spesso, ma è bello pieno di tanti bei GRAZIE. Quasi un diario che mi aiuta a ripercorrere questo lasso di tempo di 365 giorni, dove sono successe talmente tante cose che mi sembrano dieci vite…pragmatismo è davvero la mia parola! Ho realizzato cosi tanti progetti, piccini e grandi, tessuto relazioni significative, affrontato cambiamenti, creato, visualizzato e concretizzato molti dei miei desideri e la mia autenticità. Ed era il 2020 anche per me ve lo assicuro e non possiedo i superpoteri, se non una grande determinazione! Con questo non voglio dire che sia tutto perfetto e che i metodi che ho utilizzato io siano giusti/utili per tutti, ma che impegnandosi e avendo un attitudine generosa e gioiosa molte cose arrivano da se’. Vivere con cuore aperto, fiducia e amore soprattutto nei momenti duri può supportarci molto.
Per quest’anno la mia missione è compiuta: ricercare bellezza nelle cose semplici e nella Natura e contribuire alla felicità degli altri era tutto quello che sognavo. I vostri feedback mi hanno commosso e per questo vi dico ancora una volta Grazie. Se c’è qualcosa che vi piace, lasciatevi ispirare e ficcatevi dentro con tutto il cuore immergendovi li. Divoratevela questa vita. Siamo molto spesso addormentati nella nostra esistenza civilizzata, ma dentro di noi la fiammella c’è , è accesa, basta solo soffiarci sopra.
Venite qui nel bosco. A volte serve solo camminare. Lentamente. Annusare. Ascoltare. E osservare le piante selvatiche che hanno dovuto resistere ed adattarsi a condizioni a volte più aspre e di conseguenza diventare più forti.
Come noi.
Quest’ anno pensate è il primo, dopo credo 20 anni, che non lavoro nel periodo natalizio in un negozio di giocattoli. E ne sono così felice. Ho scoperto altre modalità di vivere dicembre, il mio mese. Se prima era frenesia la parola del mese, quest’anno è stata rallentare come vuole l’ opportuna stagionalità. Sono anche riuscita a fare un po’ pace con la neve, che prima dovendo raggiungere il lavoro era da me molto temuta e bistrattata. La salamandra non l’ho vista ahimè, ma ho raccolto mele e cachi dagli alberi per mangiarli subito dopo e fatto ghirlande zen con i tesori del bosco.
Ieri ho compiuto 40 anni (ma tanto quest’anno non conta no?!) e mia mamma mi ha raccontato che quella notte c’era proprio una luna piena e potente come quella di questi giorni. Curioso…
Proprio oggi ho iniziato la ricerca della mia prossima parola dell’anno…era un processo di qualche giorno, ma come il natale, quando arriva arriva… e in mezz’ora l’ho riconosciuta. Bella li davanti a me. Chiara e dolce. Mi sono fatta aiutare da tre carte di tre diversi mazzi di carte ispirazionali, un po’ di scrittura evolutiva e voilà. E’ anche carina da pronunciare.

Germoglio.
Dal dizionario:
1.Il ramo sviluppatosi dall’apertura di una gemma: più propr., il complesso del fusto e delle sue foglie.

2.Primo manifestarsi di un pensiero, di un sentimento, di una situazione, ecc. che contiene le premesse del successivo inevitabile sviluppo.

La amo già. La declinerò nelle sue diverse sfaccettature per potermi accompagnare in questo nuovo viaggio dove spero di ritrovarvi.
A presto.


Nella caduta ci sono già i germogli della risalita, fragili ma verdi. Vanno coltivati con premura”
(Carl Gustav Jung)

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